Gambrinus

Il Gran Caffè Gambrinus è uno dei più riusciti esempi italiani di caffè letterario di ispirazione europea. Tempio dell’elite intellettuale napoletana e internazionale dove ritrovarsi per fare politica, letteratura e arte. La storia del Gran Caffè Gambrinus inizia con l’Unità d’Italia quando, nel 1860, al piano terra del palazzo della Foresteria, l’elegante edificio del 1816 che oggi ospita la sede della Prefettura, viene aperto il “Gran Caffè”. Affacciato direttamente su Piazza Plebiscito e Palazzo Reale, il Caffè diventa in breve tempo il salotto del bel mondo cittadino. Diventando una preziosa galleria d’arte e rinascita nel cuore nobile di Napoli, il Caffè viene ribattezzato “Gran Caffè Gambrinus”, in nome del leggendario re delle Fiandre inventore della birra. L’intenzione era quella di fondere nell’immaginario le due più famose bevande d’Europa: la birra nordica, bionda e fredda, e il caffè, scuro, bollente piacere tipicamente napoletano. Arredato in stile Liberty, conserva al suo interno stucchi, statue e quadri della fine dell’Ottocento realizzati da importanti artisti napoletani come Luca Postiglione, Pietro Scoppetta, Vincenzo Volpe, Eduardo Matania, Attilio Pratella, Giuseppe Alberto Cocco e Giuseppe Casciaro.